Il giallo che riguarda il delitto di Garlasco e l’ipotesi di uno scambio legato al DNA trovato sui pedali e sul cucchiaino.
Nel caso del delitto di Garlasco e dell‘omicidio di Chiara Poggi, dopo la posizione della famiglia su Sempio, ecco tornare al centro un’anomalia legata ai campioni genetici raccolti sui pedali della bicicletta di Alberto Stasi e sul cucchiaino utilizzato dalla vittima per la colazione. I due reperti, infatti, presenterebbero un valore registrato identico fino ai decimali: 2,78 nanogrammi. Una coincidenza che potrebbe svelare molto di più nell’intera vicenda.

Delitto di Garlasco: l’ipotesi che cambia tutto
Si sono ormai riaccesi i riflettori sul giallo del delitto di Garlasco dopo la chiusura delle indagini da parte della Procura di Pavia su Andrea Sempio. In questo scenario a destare particolare attenzione i dati legati al DNA trovato sui pedali della bici di Stasi che avrebbero dei valori identici a quelli del cucchiaino della colazione di Chiara Poggi.
Una strana “coincidenza” che era già emersa nell’indagine sul delitto avvenuto nel villino di via Pascoli a Garlasco e che, alla luce degli esiti negativi dei test effettuati il 20 settembre 2007, alimenta ora una possibile spiegazione: un errore nello scambio delle provette.
Secondo quanto ricostruito dal Corriere della Sera, a cui hanno fatto eco anche altri media, gli investigatori stanno lavorando proprio su questa ipotesi. Lo scambio avrebbe riguardato il campione indicato come “bu_p”, ricavato dai pedali della bicicletta dell’ex fidanzato di Chiara Poggi. Per la procura di Pavia, però, l’eventuale errore non sarebbe sufficiente a spiegare quanto accaduto: a esso dovrebbe essere seguito l’occultamento degli altri risultati. È in questo contesto che prende forma l’ipotesi di un’indagine per depistaggio.
Tutti i dubbi
A rafforzare i dubbi ci sarebbero anche le modalità con cui i due campioni vennero trattati. Entrambi furono ispezionati il 10 settembre 2007 e avviati alle procedure estrattive a distanza di un giorno, rispettivamente il 10 e l’11 settembre. A questo si aggiunge un’ulteriore anomalia relativa al cucchiaino, identificato tecnicamente come reperto “29”: il relativo profilo sarebbe stato “forzatamente attribuito” manualmente dall’operatore.
I genetisti Pasquale Linarello e Ugo Ricci sostengono che i due campioni potrebbero essere stati scambiati e che qualcuno possa essersi successivamente accorto dell’errore, senza però correggerlo. Una ricostruzione che i legali di Stasi collegano alla possibile alterazione di un elemento di prova decisivo per la condanna dell’ex fidanzato di Chiara.
Di segno diverso la posizione del consulente genetico dei Poggi, Marzio Capra, che ha ribadito che “tutte le operazioni si sono svolte alla presenza dei consulenti”. Intanto, l’ordine di esibizione del procuratore Stefano Civardi e la risposta positiva dell’attuale comandante Matteo Donghi hanno consentito di rendere disponibili, l’8 novembre 2025, i dati grezzi.
#Garlasco, la strana coincidenza della quantità di DNA sul cucchiaino e sui pedali della bicicletta#Mattino5 pic.twitter.com/tgFGnkzBTa
— Mattino5 (@mattino5) October 2, 2026